Mr.T. si ostina a voler citare del G8 di Genova i soli fatti della Diaz e della Bolzaneto.
Le intercettazioni ai capi movimento sono andate cancellate, ma non è il caso di ricordarlo, come fa quando al contrario tale mezzo è rivolto verso personalità del centro e della destra italiana.
Le immagini degli scontri, di chi ha iniziato gli scontri, dei propositi di scontro vengono trascurate.
Non costituiscono fatti.
Le interviste a noglobal sembrano non esistere, in un connubio in cui non è ben chiara la differenza fra il non parlare dell'argomento, il trascurarlo completamente ed il censurarlo a fronte di altri fatti del G8 che permettono di esaltare gli stessi violenti movimentisti mafiosi facendo dimenticare parte dell'accaduto.
Altro aspetto di ipocrisia, per chi da anni si lamenta del controllo dell'informazione in forma politica da parte di giornali e telegiornali, non si vuole far notare che molti dei video usciti dopo il G8 di Genova sono stati ripresi da mediattivisti, ovvero attivisti-media, attivisti dell'informazione, persone che avevano il compito sul campo di riprendere immagini e video proprio con lo scopo di fare guerra di informazione pro-noglobal, pro-tute bianche.
Non stupisce quindi sentire attivisti noglobal parlare della loro forma di lotta come di movimento che scende in campo per farsi assaltare, poichè il fine non è nello scontro, bensì nel controllo mediatico successivo.
Qual è quindi il problema? L'ipocrisia?!
Se Bocca può dire ci sono mele marce nei carabinieri, ed i suoi detrattori fraintendono le critiche a certe personalità in un attacco ad un potere statale, è mai possibile che non si possa fare la stessa cosa con i movimenti anti-globalizzazione del G8 di Genova?
Basta vedere il silenzio sull'argomento per ottenere la risposta.
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Grazie Postal_M@arket
Chi compra la droga sostiene la mafia, un ottimo messaggio che condivido in pieno.
Travaglio e parte della sinistra red skinhead, punk, anarco sindacalisti invece hanno tutt'altra opinione.
Travaglio nell'argomento è entrato raramente e mai in modo diretto, ritenendo più importanti altre tematiche, fra le quali la lotta alla mafia stragista.
Fra stragi di mafia, corruzione, spaccio-consumo di droga, ritiene il terzo come reato minore, quasi trascurabile.
Non è un caso che nella lista del parlamento pulito non vi siano tutti i condannati per possesso di droghe o per spaccio (radicali in testa, seguiti da Capezzone e Mele dell'UDC).
Ciò è una scelta molto curiosa dato che la vendita di droga è esattamente sostegno alla mafia.
Gli altri anarcoidi di sinistra invece si distinguono per sostenere che la legalizzare delle droghe leggere sottrarrebbe alla mafia la vendita delle sostanze dannose e psicoattive per l'organismo umano.
Un pensiero liberista e centrista paragonabile forse a quei politici consumatori di droga così noti alle cronache nostrane (censura alle iene per i test antidroga, caso Mele, morti nei rave party,...).
Facciamo un esempio: la legalizzazione della coltivazione dell'insalata ha fatto si che ogni italiano potesse crearsi un proprio orto e farsi annualmente la scorta personale di vegetale...
Quanti lo fanno? pochi, la maggior parte comprano dagli ortofrutticoli, i quali si rifanno alle grandi catene di produzione (quelle che nel paragone rappresenterebbero la mafia).
Quindi perchè garantire alla mafia un reddito fisso, di denaro pulito che non deve essere riciclato con le banche (le indagini sul riciclaggio del denaro nei paradisi fiscali è una delle attività con cui meglio si riescono a tracciare i rapporti fra mafiosi ed a bloccare interi sistemi mafiosi)?
Travaglio e parte della sinistra red skinhead, punk, anarco sindacalisti invece hanno tutt'altra opinione.
Travaglio nell'argomento è entrato raramente e mai in modo diretto, ritenendo più importanti altre tematiche, fra le quali la lotta alla mafia stragista.
Fra stragi di mafia, corruzione, spaccio-consumo di droga, ritiene il terzo come reato minore, quasi trascurabile.
Non è un caso che nella lista del parlamento pulito non vi siano tutti i condannati per possesso di droghe o per spaccio (radicali in testa, seguiti da Capezzone e Mele dell'UDC).
Ciò è una scelta molto curiosa dato che la vendita di droga è esattamente sostegno alla mafia.
Gli altri anarcoidi di sinistra invece si distinguono per sostenere che la legalizzare delle droghe leggere sottrarrebbe alla mafia la vendita delle sostanze dannose e psicoattive per l'organismo umano.
Un pensiero liberista e centrista paragonabile forse a quei politici consumatori di droga così noti alle cronache nostrane (censura alle iene per i test antidroga, caso Mele, morti nei rave party,...).
Facciamo un esempio: la legalizzazione della coltivazione dell'insalata ha fatto si che ogni italiano potesse crearsi un proprio orto e farsi annualmente la scorta personale di vegetale...
Quanti lo fanno? pochi, la maggior parte comprano dagli ortofrutticoli, i quali si rifanno alle grandi catene di produzione (quelle che nel paragone rappresenterebbero la mafia).
Quindi perchè garantire alla mafia un reddito fisso, di denaro pulito che non deve essere riciclato con le banche (le indagini sul riciclaggio del denaro nei paradisi fiscali è una delle attività con cui meglio si riescono a tracciare i rapporti fra mafiosi ed a bloccare interi sistemi mafiosi)?
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