Buuuhahahahaha = grassa risata che sorge in particolari situazioni assurde, in cui si ride invece di piangere.
Esempio: il governo Prodi mette Mastella come ministro della giustizia al posto di Di Pietro. Tutti i sostenitori di Prodi: Buuuhahahahaha
Altro Esempio: la lega si allea con il PDL per combattere "Roma Ladrona"....il PDL porta a Strasburgo Mastella come parlamentare europeo.
Tutti i sostenitori della Lega: Buuuhahahahaha
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Tu quoque Mr.B. fili mi
Roberto Maroni: "Non credo che se qualcuno è stato vittima di un ricatto debba dimettersi".
...
Fabrizio Cicchitto, gli fa eco: la sfera privata deve essere preservata dallo scontro politico. "Purtroppo - sottolinea il presidente dei deputati del Pdl - l'imbarbarimento della politica nel nostro Paese ha una precisa responsabilità che deriva dall'attacco che la sinistra, e i suoi giornali, hanno portato a Silvio Berlusconi, proprio sul terreno della vita privata. Adesso si vede che le conseguenze sono devastanti per tutti".
Repubblica
...
E se fosse vero che Marrazzo si dimette oggi, cosi' sottolinea Piso, sarebbe giusto andare ad elezioni anticipate a gennaio per evitare confusioni.
Yahoo notizie
dall'opposizione si grida al 'papocchiò e si chiedono le dimissioni per potere permettere ai cittadini di tornare alle urne, visto che Montino «non è mai stato eletto». Con il Presidente dei senatori Maurizio Gasparri che si spinge a contestare la legittimità dell'autosospensione, prevista solo come temporanea interruzione della presidenza e non come 'adicazionè alla stessa.
Unità
Un pasticcio. Un abuso. Una truffa istituzionale. Sicuramente una farsa. L’autosospensione di Piero Marrazzo da presidente della Regione in seguito al sexygate all’amatriciana, escogitato per evitare al Pd lo spettro delle elezioni a gennaio, scatena le ire del centrodestra. C’è chi si infuria. E chi non si arrende. Come Cesare Cursi, responsabile nazionale sanità del Pdl e presidente della Commissione industria di Palazzo Madama, che annuncia una interrogazione urgente al ministro dell’Interno «per ristabilire una situazione di legalità e trasparenza assolutamente dovuta ai cittadini laziali». Sì, perché, spiega Cursi, «lo statuto della Regione Lazio permette la sostituzione del presidente con il suo vice solo in caso di impedimento temporaneo. In questo caso la situazione che abbiamo davanti agli occhi mi sembra del tutto diversa e il rimedio pensato presenta evidenti vizi di illegittimità. Il vicepresidente, peraltro in questo caso non eletto ma nominato da Marrazzo stesso, e quindi in senso politico ancora più “impedito”, non ha alcun potere da statuto riferibile al presidente e perciò la Regione Lazio sarà destinata nei prossimi giorni all’immobilismo totale, se possibile ancor più della situazione attuale».
...
IlGiornale
Discussione di politica con l'italiano medio
Ecco come si svolge una discussione di poltica con l'italiano medio:
In realtà i due italiani hanno entrambi discusso di reati commessi da personaggi dei soli due schieramenti a disposizione, a dimostrazione che l'Italia volente o nolente, centrodestra o centrosinistra andrà comunque di merda...
Statisticamente l'uno e l'altro, a causa della militanza politica mentale, non si rendono conto nella situazione in cui si trovano.
- interlocutore 1: Hai sentito, le intercettazioni provano che Tizio ha fatto questo, questo e questo reato.
- interlocutore 2: eeeehhh ma Caio dell'opposizione ha fatto questo reato.
- interlocutore 1: a dire il vero Caio ha spiegato che...
- interlocutore 2: eeeehhh ma l'amico di Caio ha fatto questo questo e questo.
- interlocutore 1: si ma ciò non toglie che Tizio ha fatto quello che ti ho detto
- interlocutore 2: eeeehhh ma Caio di +
- interlocutore 1: ma personalmente credo che Tizio abbia fatto di più
- interlocutore 2: eehhhh ma voi siete sempre capaci a guardare gli altri quando poi non siete moralisti come pretendete dagli altri.
- ...
In realtà i due italiani hanno entrambi discusso di reati commessi da personaggi dei soli due schieramenti a disposizione, a dimostrazione che l'Italia volente o nolente, centrodestra o centrosinistra andrà comunque di merda...
Statisticamente l'uno e l'altro, a causa della militanza politica mentale, non si rendono conto nella situazione in cui si trovano.
Quando parlate con qualcuno non dite un cazzo e fate solo baccano?
bene, avete la strada spianata per diventare dei politici italiani!
bene, avete la strada spianata per diventare dei politici italiani!
Videocracy
Trovo Videocracy molto criptico.
Ci ho messo un po' a capire la morare del film.
Secondo me la morare comprensibile dopo le parole finali è: "Eppure quelli non sono mai apparsi in TV. Beh fino a che...."
Post scrittum: lo stile del documentario non mi è piaciuto. Uso della musica per influenzare l'informazione propinata, qualche caso sparso e con pochi riferimenti se effettivamente sia imputabile alla totalità delle persone, alcuni fatti interessanti anche se pochi riguardo a vicende che sono sparite dall'opinione pubblica.
Tale video lo vedo più vicino alle produzioni dietrologiche, che a documentari che raccolgono tutte le prove disponibili per accertare un fatto-spiegazione di eventi.
Ci ho messo un po' a capire la morare del film.
Secondo me la morare comprensibile dopo le parole finali è: "Eppure quelli non sono mai apparsi in TV. Beh fino a che...."
Post scrittum: lo stile del documentario non mi è piaciuto. Uso della musica per influenzare l'informazione propinata, qualche caso sparso e con pochi riferimenti se effettivamente sia imputabile alla totalità delle persone, alcuni fatti interessanti anche se pochi riguardo a vicende che sono sparite dall'opinione pubblica.
Tale video lo vedo più vicino alle produzioni dietrologiche, che a documentari che raccolgono tutte le prove disponibili per accertare un fatto-spiegazione di eventi.
ooohhhhhhh
Sono rimasto particolarmente colpito dalla prima puntata di AnnoZero di quest'anno, e non perchè sia un'estimatore di un tipo di politica o dell'altra.
A mio parere vi sono stati molti aspetti innovativi nel profilo giornalistico, e di posizioni tenute da alcune parti.
Vediamo per punti.
In primo luogo vi è stata una conferma dell'analisi compiuta da Travaglio sulle rivelazioni di Feltri riguardo a Boffo compiute ne Il Giornale.
Questa non può che essere una lode a chi basandosi sui dati alla mano deduce la spiegazione più plausibile e ne fa informazione.
In secondo luogo, Facci ha mirabilmente espresso un forte dissenso per l'elite politica che s'è insediata in punti strategici di un potere libero (già tra l'altro affermata anche da Mentana sul suo libro ed in trasmissione).
Questa intervista può essere simbolo di profondo malessere per il giornalismo italiano, sul metodo d'indagine, d'informazione, sullo spirito di laicità politica e non militanza che deve contraddistinguere tutto l'ordine dei giornalisti.
In un sistema giusto, a seguito di tali affermazioni vi dovrebbe essere un'indagine dell'ordine dei giornalisti, per verificare quanto detto e nel caso positivo prevedere come pene l'espulsione dall'albo della professione dei giornalisti militanti del Giornale, dato che non svolgono più il ruolo di giornalismo informativo, ma quello di cantori di un partito.
In terzo luogo Travaglio ha seguito un'idea che spesso riporto nei miei commenti, ovvero invertire il ruolo dibattocratico dei rappresentanti della politica in TV, dirottando le loro critiche sui compagni di partito prima che sull'opposizione.
Essere garantisti dell'elite politica di cui si fa parte è una sicurezza per i cittadini, che in questo modo hanno fra i rappresentanti di un partito i primi controllori dell'operato di ogni singolo esponente, mentre l'attuale situazione per qualsiasi partito politico italiano vede i compagni-commilitoni sempre come primi difensori civici dei vizi, dei reati e degli errori del singolo.
Da notare che a Bocchino Travaglio fa notare di esser stato sostenitore delle critiche di Fini a Mr.B. per poi fargli dare un giudizio che in realtà si rivela completamente in difesa di Mr.B.
Mentre a Franceschini, Travaglio fa notare di essere oppositore di D'Alema per le primarie, e che quindi potrebbe trarre beneficio dalle critiche rivolte alla controparte, ottenendo invece un giudizio di difesa nei confronti del compagno di partito che ha cenato con Tarantini (esistono due versioni, quella del ristoratore che afferma della vicinanza fra Tarantini-D'Alema e sindaco amico di entrambi e la versione del sindaco diretto interessato ed amico di Tarantini che afferma come D'Alema se ne sarebbe andato subito dalla cena).
Infine è messa in luce la piena vicenda Tarantini nell'introduzione di Marco Travaglio, la quale prende maggior forza nella sua forma bipolarista se considerata assieme all'intervista della D'Addario.
In una logica bipolare o che così si vorrebbe far credere da dibattiti televisivi, l'affermazione di aspetti di connivenza fra le sole due parti politiche a disposizione per gli elettori diviene "vera presa per i fondelli" per l'italiano comune.
A fronte di tutto ciò, appare evidente come il maggior paricolo per il centordestra è il disgregarsi della fiducia degli stessi iscritti al partito del PDueL per il partito stesso.
Il fatto che semplici escort possano fare carriera politica da ministro, da europarlamentare o anche solo da candidata alle elezioni comunali-provinciali-regionali è emblema che l'elite che comanda il centrodestra non ha un sistema equo di ripartizione meritocratico del potere politico.
Il disgregarsi della fiducia nella possibilità di compiere carriera politica a mio avviso costringe gli aderenti a tirare fuori in modo eclatante temi storici per rinsaldare le fila, non perdere concenso interno e non trovarsi senza "servi della gleba".
Nondimeno si potrebbe citare l'evidente malessere di Fini come esempio.
Per questo motivo vengono presi temi storici giusti o ingiusti, risolti o non ricolti in questi anni di mandato, ed estremizzati per creare consenso nelle proprie fila interne.
Lo show di Brunetta si inserisce in quest'ottica in un ambiente che ha bisogno di un nemico per dimenticare, mandare nell'oblio la cattiva gestione interna.
Quindi quando leggo l'uscita di Scajola o di Capezzone sulla trasmissione Annozero non condivido minimente l'intepretazione che ne sta dando, ed ovviamente la risposta che debba essere data.
Errare è umano, perseverare è diabolico.
Post scrittum:
Dal lato opposto ho notato con disappunto come la direttrice dell'Unità, noto giornale storicamente di parte, schierato e pagato da partiti, abbia spesso utilizzato la tattica della sovrapposizione della propria voce per chiudere la bocca all'altro interlocutore (metodo che in genere usano per non far parlare Travaglio).
Inoltre molto interessante è stata la cifra portata da Belpietro riguardo al numero di denuncie verso giornali portate da partiti politici, o più in generale dalla sinistra.
Non ho idea se le cifre indicate siano corrette, e nemmeno sapevo che qualcuno tenesse i conti di questo.
Sta di fatto che comunque è deprecabile di interventismo, anche se si trattasse di un sol caso, da un lato all'altro, indipendetemente dalla posizione politica considerata.
A mio parere vi sono stati molti aspetti innovativi nel profilo giornalistico, e di posizioni tenute da alcune parti.
Vediamo per punti.
In primo luogo vi è stata una conferma dell'analisi compiuta da Travaglio sulle rivelazioni di Feltri riguardo a Boffo compiute ne Il Giornale.
Questa non può che essere una lode a chi basandosi sui dati alla mano deduce la spiegazione più plausibile e ne fa informazione.
In secondo luogo, Facci ha mirabilmente espresso un forte dissenso per l'elite politica che s'è insediata in punti strategici di un potere libero (già tra l'altro affermata anche da Mentana sul suo libro ed in trasmissione).
Questa intervista può essere simbolo di profondo malessere per il giornalismo italiano, sul metodo d'indagine, d'informazione, sullo spirito di laicità politica e non militanza che deve contraddistinguere tutto l'ordine dei giornalisti.
In un sistema giusto, a seguito di tali affermazioni vi dovrebbe essere un'indagine dell'ordine dei giornalisti, per verificare quanto detto e nel caso positivo prevedere come pene l'espulsione dall'albo della professione dei giornalisti militanti del Giornale, dato che non svolgono più il ruolo di giornalismo informativo, ma quello di cantori di un partito.
In terzo luogo Travaglio ha seguito un'idea che spesso riporto nei miei commenti, ovvero invertire il ruolo dibattocratico dei rappresentanti della politica in TV, dirottando le loro critiche sui compagni di partito prima che sull'opposizione.
Essere garantisti dell'elite politica di cui si fa parte è una sicurezza per i cittadini, che in questo modo hanno fra i rappresentanti di un partito i primi controllori dell'operato di ogni singolo esponente, mentre l'attuale situazione per qualsiasi partito politico italiano vede i compagni-commilitoni sempre come primi difensori civici dei vizi, dei reati e degli errori del singolo.
Da notare che a Bocchino Travaglio fa notare di esser stato sostenitore delle critiche di Fini a Mr.B. per poi fargli dare un giudizio che in realtà si rivela completamente in difesa di Mr.B.
Mentre a Franceschini, Travaglio fa notare di essere oppositore di D'Alema per le primarie, e che quindi potrebbe trarre beneficio dalle critiche rivolte alla controparte, ottenendo invece un giudizio di difesa nei confronti del compagno di partito che ha cenato con Tarantini (esistono due versioni, quella del ristoratore che afferma della vicinanza fra Tarantini-D'Alema e sindaco amico di entrambi e la versione del sindaco diretto interessato ed amico di Tarantini che afferma come D'Alema se ne sarebbe andato subito dalla cena).
Infine è messa in luce la piena vicenda Tarantini nell'introduzione di Marco Travaglio, la quale prende maggior forza nella sua forma bipolarista se considerata assieme all'intervista della D'Addario.
In una logica bipolare o che così si vorrebbe far credere da dibattiti televisivi, l'affermazione di aspetti di connivenza fra le sole due parti politiche a disposizione per gli elettori diviene "vera presa per i fondelli" per l'italiano comune.
A fronte di tutto ciò, appare evidente come il maggior paricolo per il centordestra è il disgregarsi della fiducia degli stessi iscritti al partito del PDueL per il partito stesso.
Il fatto che semplici escort possano fare carriera politica da ministro, da europarlamentare o anche solo da candidata alle elezioni comunali-provinciali-regionali è emblema che l'elite che comanda il centrodestra non ha un sistema equo di ripartizione meritocratico del potere politico.
Il disgregarsi della fiducia nella possibilità di compiere carriera politica a mio avviso costringe gli aderenti a tirare fuori in modo eclatante temi storici per rinsaldare le fila, non perdere concenso interno e non trovarsi senza "servi della gleba".
Nondimeno si potrebbe citare l'evidente malessere di Fini come esempio.
Per questo motivo vengono presi temi storici giusti o ingiusti, risolti o non ricolti in questi anni di mandato, ed estremizzati per creare consenso nelle proprie fila interne.
Lo show di Brunetta si inserisce in quest'ottica in un ambiente che ha bisogno di un nemico per dimenticare, mandare nell'oblio la cattiva gestione interna.
Quindi quando leggo l'uscita di Scajola o di Capezzone sulla trasmissione Annozero non condivido minimente l'intepretazione che ne sta dando, ed ovviamente la risposta che debba essere data.
Secondo il ministro «è ora di finirla con l`ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull`infamia, sulle porcherie. La televisione non può sostituire le aule dei tribunali, soprattutto quando la magistratura non ha rilevato alcun elemento per aprire inchieste sul presidente del Consiglio».In un miscuglio di questioni di carattere politico (atteggiamento lascivo quando ci si professa difensore della morale della religione cristiana o della famiglia), in un miscuglio di reati sui quali la magistratura sta indagando, in un miscuglio di considerazioni sulla questione del potere informativo sempre più in conflitto con gli altri poteri costituzionali, è evidente che in un mondo logico dovrebbe essere il PDueL ad essere grato alla trasmissione per aver indicato quali sono i problemi che oggi affliggono il partito nei rapporti fra le basi dello stesso e la dirigenza. Analogamente il PD-ue dovrebbe anch'esso esser grato alla trasmissione per aver indicato l'ennesimo caso di consociativismo anti-bipolare fra esponenti del PD-ue ed esponenti del PD-ueL. Altri esempi a tal riguardo, visti nel recente passato, erano il pizzino di LaTorre a Bocchino in trasmissione Otto e mezzo su La7 o la scalata bancaria bipartisan a differenti banche con tanto di contatti fra furbetti del quartierino e politici di entrambi gli schieramenti di "Roma Ladrona".
...
Daniele Capezzone, portavoce del Popolo delle libertà la pensa diversamente: «Chiunque ha compreso bene che la puntata di Annozero aveva un obiettivo: aggredire Silvio Berlusconi, Vittorio Feltri e Il Giornale. E sarebbe questa la funzione del servizio pubblico?».
Errare è umano, perseverare è diabolico.
Post scrittum:
Dal lato opposto ho notato con disappunto come la direttrice dell'Unità, noto giornale storicamente di parte, schierato e pagato da partiti, abbia spesso utilizzato la tattica della sovrapposizione della propria voce per chiudere la bocca all'altro interlocutore (metodo che in genere usano per non far parlare Travaglio).
Inoltre molto interessante è stata la cifra portata da Belpietro riguardo al numero di denuncie verso giornali portate da partiti politici, o più in generale dalla sinistra.
Non ho idea se le cifre indicate siano corrette, e nemmeno sapevo che qualcuno tenesse i conti di questo.
Sta di fatto che comunque è deprecabile di interventismo, anche se si trattasse di un sol caso, da un lato all'altro, indipendetemente dalla posizione politica considerata.
mboh-messa mantenuta
E' avvenuta oggi la prima consegna di case per gli abitanti dell'Abruzzo colpiti dal recente terremoto.
Le case consegnare sono in località Onna per i quasi 350 abitanti del comune più colpito dal sisma.
Impazzano le polemiche per lo spostamento della puntata di Ballarò a favore di Porta a Porta, emanazione televisiva politica del PDL (come risulta da passate intercettazioni sul caso Saccà) o pubblicità occulta per Mr.B.
Ammetto di sentirmi un po' estraniato sia dalle polemiche, sia dalla scelta fatta dalla direzione del PDL...emm no sulla carta è una scelta della direzione RAI.
In effetti non avrei guardato Porta a Porta a prescindere dalle altre trasmissioni presenti sugli altri canali.
Mi domando per quale motivo si debbano spostare trasmissioni considerate di sinistra dai politici del PDL; se effettivamente fosse vero l'indice di gradimento che da mesi viene paventato dallo stesso Mr.B. in condizioni da lui presunte di "costante attacco alla sua persona", questa sera sulla televisione nazionale vi sarebbero state tutt'al più le medesime condizioni!
o forse no?!
Le case consegnate sono 94, per un totale di circa 300 persone se si considerano le cifre della ricostruzione, già indicati in questo post.
Mr.B. vanta già di aver mantenuto le promesse ... sebbene le persone che vivono nelle tende sono circa 13000 ben di più delle 350 che oggi possono rientrare in una casa.
Di queste circa il 65% ha chiesto di poter usufruire delle case costruite con il progetto C.A.S.E., ma se tanto mi da tanto, i 30.000 che secondo Mr.B. riceveranno la casa costruita dal governo italiano nei prossimi mesi potrebbero diventare anche 40-50.000 a Porta a Porta!
Le case consegnare sono in località Onna per i quasi 350 abitanti del comune più colpito dal sisma.
Impazzano le polemiche per lo spostamento della puntata di Ballarò a favore di Porta a Porta, emanazione televisiva politica del PDL (come risulta da passate intercettazioni sul caso Saccà) o pubblicità occulta per Mr.B.
Ammetto di sentirmi un po' estraniato sia dalle polemiche, sia dalla scelta fatta dalla direzione del PDL...emm no sulla carta è una scelta della direzione RAI.
In effetti non avrei guardato Porta a Porta a prescindere dalle altre trasmissioni presenti sugli altri canali.
Mi domando per quale motivo si debbano spostare trasmissioni considerate di sinistra dai politici del PDL; se effettivamente fosse vero l'indice di gradimento che da mesi viene paventato dallo stesso Mr.B. in condizioni da lui presunte di "costante attacco alla sua persona", questa sera sulla televisione nazionale vi sarebbero state tutt'al più le medesime condizioni!
o forse no?!
Le case consegnate sono 94, per un totale di circa 300 persone se si considerano le cifre della ricostruzione, già indicati in questo post.
Mr.B. vanta già di aver mantenuto le promesse ... sebbene le persone che vivono nelle tende sono circa 13000 ben di più delle 350 che oggi possono rientrare in una casa.
Di queste circa il 65% ha chiesto di poter usufruire delle case costruite con il progetto C.A.S.E., ma se tanto mi da tanto, i 30.000 che secondo Mr.B. riceveranno la casa costruita dal governo italiano nei prossimi mesi potrebbero diventare anche 40-50.000 a Porta a Porta!
Come comico avrebbe fatto strada...
Si e' dimostrato che in Italia c'e' stata liberta' di mistificare, calunniare e diffamare. Questa non e' una dittatura', ha detto Berlusconi ... ANSA
(D')Avanzo un paradosso informativo
Nella questione che ha visto D'Avanzo pubblicare degli articoli in cui si accusava Marco Travaglio di essersi fatto pagare le vacanze da personalità della mafia sorge un infimo paradosso informativo.
Se da un lato è giornalismo corretto che D'Avanzo pubblicasse dopo aver verificato l'informazione, suscitando molto scalpore, senza alzare il telefono e chiedere spiegazioni al diretto interessato, e dall'altro sarebbe stato un giornalismo non corretto il secretare la notizia in un cassetto fino all'avvenuta verifica (cosa traducibile secondo il tempo dedicato alla verifica in censura per salvare la faccia a Travaglio), dall'altro sorgono problemi nella dinamica della smentita.
Infatti alla smentita di Travaglio con tanto di fattura non detto che lettori di D'Avanzo e lettori di Travaglio coincidono.
Anche immaginando che D'Avanzo acquisti lo spazio di un articolo su La Repubblica per spiegare il fatto e scusarsi con le prove fornite da Travaglio (le scuse di un giornalista su una testata è fatto assai rari...anzi unico), comunque non si può presupporre che il giorno dopo vi siano gli stessi lettori del giorno precedente.
Ne consegue che da un lato persone che non acquistano Repubblica o persone che non leggono la smentita non vengono portate a conoscenza del fatto.
Analogamente chi ricerca informazioni sulla biografia di una persona, basandosi su articoli di giornale o fa ricostruzioni basate sul articoli di giornale viene fortemente limitato nella costruzione dell'archivio di informazioni su cui basarsi per l'opera da compiere.
Da un giornalismo presunto come giusto con un errore da principiante compiuto da un giornalista affermato come D'Avanzo sorgono questi problemi, figuriamoci come si aggrava la questione con giornalisti inetti o sconosciuti.
Questo è uno dei tanti paradossi della vecchia informazione giornalistica a cui in parte internet pone rimedio, grazie ai link ed alla perenne (quasi perenne) reperibilità delle fonti.
Certo internet crea altre problematiche all'informazione, quale per esempio dare piena libertà di atteggiarsi a giornalista anche chi giornalista non è o non ha mai studiato come farlo (sigh, presente, questo è il mio caso).
Il caso descritto rientra nei cosiddetti "rumori informativi", ovvero un insieme di fatti poco coerenti descrivibili per determinate situazioni che nascono da errori di informazione, documentazione, reperimento e verifica delle fonti, ecc...
Tali ago-aghi nel pagliaio costituiscono un'inezia rispetto ai fatti in se, ma vengono spesso sfruttati da altre forme avariate di giornalismo per minare la fiducia sulla narrazione corretta degli eventi (vedi Undicisettembre.blogspot.com esempio di come le teorie alternative-complottiste relative all'11 settembre 2001 abbiano prosperato dei rumori informativi per costruire una verità di "compatibile")
In statistica il "rumore di una misura" è una variazione statistica del valore rilevato non determinata con una legge specifica ed andamento studiabile statisticamente.
Si appiglia alla determinazione del valore vero alterando di poco tale valore e comportando insignificanti effetti.
Uno studio statistico per la determinazione della misurazione più corretta prmette di liberarsi di questa perturbazione insignificante.
Nel giornalismo ciò non avviene, questo perchè esiste per la maggior informazione tesa a definire una verità "compatibile", un'informazione a sostegno di partiti di centrodestra, di destra, di sinistra o di centrosinistra.
Ciò che risulta è un caos informativo, nel pieno rispetto della libertà d'opinione che fa combaciare diverso pubblico dai gusti politicizzati distinti secondo le percentuali di voto in campagna elettorale e teorie di "compatibili" per affermare ciò che più aggrada ad un'ideologia politica del lettore e dei padroni di partito-testata giornalistica.
In questa realtà diviene impossibile distinguere rumore informativo da fatti concreti, tranne quando questi sono comprovati e lampanti.
Anche quando i fatti sono comprovati e lampanti comunque la mancata diffusione su tutte le testate giornalistiche di ciò che è senza ombra di dubbio vero a scapito di rumori informativi, permette di preservare la specie politica e di far fallire l'informazione.
Se la libertà di opinione lascia a tutti la possibilità di dire, scrivere e pensare ciò che vuole, il giornalismo (che teoricamente dovrebbe essere distinto dall'opinionismo) ha il compito di accertare l'unica verità dei fatti.
Quando da sondaggi risulta che 50% di persone crede ad una teoria e 50% crede ad un'altra teoria la libertà di opinione ha vinto, e il giornalismo, almeno quello0 teorico ed ideale, ha fallito.
Se da un lato è giornalismo corretto che D'Avanzo pubblicasse dopo aver verificato l'informazione, suscitando molto scalpore, senza alzare il telefono e chiedere spiegazioni al diretto interessato, e dall'altro sarebbe stato un giornalismo non corretto il secretare la notizia in un cassetto fino all'avvenuta verifica (cosa traducibile secondo il tempo dedicato alla verifica in censura per salvare la faccia a Travaglio), dall'altro sorgono problemi nella dinamica della smentita.
Infatti alla smentita di Travaglio con tanto di fattura non detto che lettori di D'Avanzo e lettori di Travaglio coincidono.
Anche immaginando che D'Avanzo acquisti lo spazio di un articolo su La Repubblica per spiegare il fatto e scusarsi con le prove fornite da Travaglio (le scuse di un giornalista su una testata è fatto assai rari...anzi unico), comunque non si può presupporre che il giorno dopo vi siano gli stessi lettori del giorno precedente.
Ne consegue che da un lato persone che non acquistano Repubblica o persone che non leggono la smentita non vengono portate a conoscenza del fatto.
Analogamente chi ricerca informazioni sulla biografia di una persona, basandosi su articoli di giornale o fa ricostruzioni basate sul articoli di giornale viene fortemente limitato nella costruzione dell'archivio di informazioni su cui basarsi per l'opera da compiere.
Da un giornalismo presunto come giusto con un errore da principiante compiuto da un giornalista affermato come D'Avanzo sorgono questi problemi, figuriamoci come si aggrava la questione con giornalisti inetti o sconosciuti.
Questo è uno dei tanti paradossi della vecchia informazione giornalistica a cui in parte internet pone rimedio, grazie ai link ed alla perenne (quasi perenne) reperibilità delle fonti.
Certo internet crea altre problematiche all'informazione, quale per esempio dare piena libertà di atteggiarsi a giornalista anche chi giornalista non è o non ha mai studiato come farlo (sigh, presente, questo è il mio caso).
Il caso descritto rientra nei cosiddetti "rumori informativi", ovvero un insieme di fatti poco coerenti descrivibili per determinate situazioni che nascono da errori di informazione, documentazione, reperimento e verifica delle fonti, ecc...
Tali ago-aghi nel pagliaio costituiscono un'inezia rispetto ai fatti in se, ma vengono spesso sfruttati da altre forme avariate di giornalismo per minare la fiducia sulla narrazione corretta degli eventi (vedi Undicisettembre.blogspot.com esempio di come le teorie alternative-complottiste relative all'11 settembre 2001 abbiano prosperato dei rumori informativi per costruire una verità di "compatibile")
In statistica il "rumore di una misura" è una variazione statistica del valore rilevato non determinata con una legge specifica ed andamento studiabile statisticamente.
Si appiglia alla determinazione del valore vero alterando di poco tale valore e comportando insignificanti effetti.
Uno studio statistico per la determinazione della misurazione più corretta prmette di liberarsi di questa perturbazione insignificante.
Nel giornalismo ciò non avviene, questo perchè esiste per la maggior informazione tesa a definire una verità "compatibile", un'informazione a sostegno di partiti di centrodestra, di destra, di sinistra o di centrosinistra.
Ciò che risulta è un caos informativo, nel pieno rispetto della libertà d'opinione che fa combaciare diverso pubblico dai gusti politicizzati distinti secondo le percentuali di voto in campagna elettorale e teorie di "compatibili" per affermare ciò che più aggrada ad un'ideologia politica del lettore e dei padroni di partito-testata giornalistica.
In questa realtà diviene impossibile distinguere rumore informativo da fatti concreti, tranne quando questi sono comprovati e lampanti.
Anche quando i fatti sono comprovati e lampanti comunque la mancata diffusione su tutte le testate giornalistiche di ciò che è senza ombra di dubbio vero a scapito di rumori informativi, permette di preservare la specie politica e di far fallire l'informazione.
Se la libertà di opinione lascia a tutti la possibilità di dire, scrivere e pensare ciò che vuole, il giornalismo (che teoricamente dovrebbe essere distinto dall'opinionismo) ha il compito di accertare l'unica verità dei fatti.
Quando da sondaggi risulta che 50% di persone crede ad una teoria e 50% crede ad un'altra teoria la libertà di opinione ha vinto, e il giornalismo, almeno quello0 teorico ed ideale, ha fallito.
Idea strana
Ma il Federlamismo è proprio un male come il Federleghismo?
Beppe Grillo non potrebbe smuoversi dagli scarsissimi risultati elettorali (38 consiglieri comunali su migliaia di comuni) sfruttando il federalismo? passare dallo 0.3% di voti ricevuti dalle liste Beppe Grillo nelle passate elezioni, al bacino di elettori del 10-15% di voti, promuovendo ciò che può esserci di buono nell'esaltazione del regionalismo italiano rispetto al finora decantato secessionismo padano?
Beppe Grillo non potrebbe smuoversi dagli scarsissimi risultati elettorali (38 consiglieri comunali su migliaia di comuni) sfruttando il federalismo? passare dallo 0.3% di voti ricevuti dalle liste Beppe Grillo nelle passate elezioni, al bacino di elettori del 10-15% di voti, promuovendo ciò che può esserci di buono nell'esaltazione del regionalismo italiano rispetto al finora decantato secessionismo padano?
1 neurone condiviso
Sembra che l'intelligenza non sia di casa in Italia.
Ancora non si è capito che rifiutarsi di pubblicare qualcosa è di per se un incentivo che spinge la gente a credere a quanto asserito.
Il trailer di Videocracy
Who killed electric car
religiolus
La valle dei Lupi
ecc...
Il bello è che per esempio:
- dell'"electric car" sono convinto sia un mezzo ancora costoso ed inquiante (l'inquinamento si sposta nella discarica che deve smaltire le batterie e nella produzione dell'energia elettrica dal tubo di scappamento);
- Il film Religiolus non lo condivido per niente, anche perchè non rappresenta minimamente un cristiano non praticante, bensì vari culti d'oltreoceano ed ambienti italiani bigotti.
Ma grazie alla censura su tali film, una qualsiasi discussione partirà in svantaggio per chi non condivide gli enunciati del film, anche se porta tesi corrette a sostegno della sua ideologia.
Grazie censori per il vostro neurone condiviso fra più menti.
PS: ci sono passaggi di Religiolus che potrebbero provocare morte per riso, paresi ai muscoli facciali, convulsioni e lacrimazione agli occhi.
Dei titoli-video riportati è quello consigliato da vedere
(^_^)
Ancora non si è capito che rifiutarsi di pubblicare qualcosa è di per se un incentivo che spinge la gente a credere a quanto asserito.
Il trailer di Videocracy
Who killed electric car
religiolus
La valle dei Lupi
ecc...
Il bello è che per esempio:
- dell'"electric car" sono convinto sia un mezzo ancora costoso ed inquiante (l'inquinamento si sposta nella discarica che deve smaltire le batterie e nella produzione dell'energia elettrica dal tubo di scappamento);
- Il film Religiolus non lo condivido per niente, anche perchè non rappresenta minimamente un cristiano non praticante, bensì vari culti d'oltreoceano ed ambienti italiani bigotti.
Ma grazie alla censura su tali film, una qualsiasi discussione partirà in svantaggio per chi non condivide gli enunciati del film, anche se porta tesi corrette a sostegno della sua ideologia.
Grazie censori per il vostro neurone condiviso fra più menti.
PS: ci sono passaggi di Religiolus che potrebbero provocare morte per riso, paresi ai muscoli facciali, convulsioni e lacrimazione agli occhi.
Dei titoli-video riportati è quello consigliato da vedere
(^_^)
Ipocrisia = politica
la vergogna assunta per legge come norma dei comportamenti sempre più diffusi e la ridda di cattivi esempi dall’alto, naturalmente attribuiti agli “altri”. La vergogna di non provare vergogna».Chiaramente Beha esprime un sentimento che condivido e che sentivo già da tempo per la maggior parte o forse per tutte le ideologie politiche italiane.
tratto da voglio scendere, che a sua volta cita un articolo di Beha.
Beh certo si può far di meglio...
Per esempio sempre dal solito articolo:
D’altronde i veri criminali sono altri: per esempio i 5 eritrei scampati all’ultimo naufragio di Lampedusa: la legge Berlusconi-Maroni-Hitler impone di incriminarli per immigrazione clandestina, così imparano a sopravvivere; la prossima volta facciano il favore di affogare come gli altri 73.Si potrebbe ricordare come l'Italia abbia esportato la mafia all'estero con l'emigrazione italiana: in Germania, in Olanda, in Colombia dove capi ndrangheta vengono trovati a colloquio con i narcotrafficanti, negli Usa, ...tanto per far rima baciata con il resto dell'articolo, mica per altri motivi!
Quando si parla d'immigrazione, spesso si pecca di un estremismo ideologico, pro-condanna o pro-assistenzialismo; difficilmente si è logici.
E' ovvio che clandestini con un foglio di via in mano ed una multa di 5.000 euro non se ne andranno dall'Italia, ed anzi entreranno nel circolo del lavoro nero e della mafia.
E' ovvio che non ci sono i soldi per dare pieno assistenzialismo ai clandestini che arrivano (non ci riusciamo nemmeno con chi già c'è), come è evidente che il problema immigrazione è un problema globale, alla faccia dei noglobal, che si trasforma in un problema nazionale, alla faccia della comunità europea.
E' ovvio che clandestini di cui non si conosce l'identità, possono essere di tutto, anche mafiosi.
Questo perchè l'Italia non detiene il copyright sull'associazionismo mafioso
E' ovvio che i cinque algerini resteranno in Italia, chiedendo lo status di rifugiati politici.
E' ovvio che sia molto ipocrita consentire la regolarizzazione delle badanti, quando si introduce contemporaneamente il reato di clandestinità.
Personalmente ho avuto modo di assistere ai danni da immigrazione clandestina cattiva (ladri a casa di amici), tanto quanto avrei da raccontare esempi di badanti sia italiane che straniere (regolarizzate e non regolarizzate), senza scrupoli, inumane ed indegne della paga che ricevevano (80 euro a notte per 30 giorni...alla faccia della classe operaia).
Non mancano nemmeno i casi in cui l'immigrazione non mi è sembrata nulla di critico, ma semplice vita parallela alla mia e degli italiani onesti.
La logica quindi porterebbe a non travisare, esaltare o trascurare il problema, in nome di uno schieramento politico.
Logica porterebbe a parlare di pro e di contro, anzichè a dibattere per soli singoli fatti da rinfacciare all'altrui schieramento.
La politica oggi non è solo ipocrisia, ma è anche egoismo ideologico, volontà pedante di rintracciare singoli aspetti o nei scuri che diano completamente ragione a solo una delle due visioni possibili, affondandone l'altra in piena sindrome da pubblicità comparativa, in un mondo di grigi e sfumature che necessiterebbe di un'attenta valutazione e correzione costante delle leggi al fine di risolvere completamente i problemi.
Febbre caprina
ABC della Febbre suina.
Influenza suina pandemia o business farmaceutico? guarda!
Caricato da TRAMONTANA77. - News videos hot off the press.
Virus A, affari d’oro per Big Pharma. Il vaccino vale 10 miliardi di dollari
Scilipoti (IDV) chiede informazioni sull'influenza, accusando Fazio di non aver fatto poi molto contro la "pandemia".
Mistero dell'informazione ipocrita e politicizzata
- La febbre suina ha raggiunto la pandemia, si è diffusa in tutti i paesi (corriere della sera 11 giugno 2009 - repubblica)
- I contagiati sono oltre 150.000 persone su 5.5 miliardi di popolazione mondiale.
- Le persone morte per febbre suina (H1N1 o A-H1N1) sono circa 800 persone (alcune delle quali già debilitate ed in statoprecario di salute prima del contagio)
- La normale febbre che ogni anno colpisce tutte le nazioni con decine di milioni di contagiati, fa circa 9000 vittime all'anno, specialmente anziani fisicamente debilitati
- L'Italia comprerà 48 milioni di dosi di vaccino (ma non siamo 55 milioni?!) per circa 1 miliardo di euro di spesa. Nessun italiano vedrà mai i magazzini pieni di scorte.
- Il siero sarà pronto a settembre, intanto decine di persone piene di paura per la febbre suina stanno comprando il tamiflu, generico farmaco contro l'influenza generica. Le 150000 persone infettate, meno le 800 morte sono guarite per miracolo divino.
- In Italia sono già finite le scorte di antivirali (Relenza e Tamiflu in particolare).
- Attivato un numero verde (1500) con medici ed esperti che rispondono sull'influenza caprina. Peccato che non si riesca mai a prender la linea.
Influenza suina pandemia o business farmaceutico? guarda!
Caricato da TRAMONTANA77. - News videos hot off the press.
Virus A, affari d’oro per Big Pharma. Il vaccino vale 10 miliardi di dollari
Scilipoti (IDV) chiede informazioni sull'influenza, accusando Fazio di non aver fatto poi molto contro la "pandemia".
(15/07/2009) - “Sebbene il Sottosegretario Fazio sia intervenuto in merito alla scarsa probabilità della diffusione del virus A/H1N1 nel nostro Paese, restano ugualmente forti dubbi ai quali è necessario dare una risposta precisa. Così l'On. Domenico Scilipoti dell’IDV sulla pandemia della nuova influenza. “Visti gli sviluppi della situazione internazionale e le allarmanti notizie diffuse dai maggiori organi di stampa, è opportuno che Fazio, a capo dell'apposita Unità di crisi sul virus A/H1N1, chiarisca una volta per tutte quali sono le informazioni in possesso del governo e quali misure si intendono adottate per contenere il rischio di una crescita esponenziale del virus in Italia, dal momento che, nel caso di una sua effettiva diffusione, le morti probabili si aggirerebbero intorno alle 20 mila vittime nel mondo. Al momento - prosegue il deputato IDV - sembra che il vaccino in Italia sarà disponibile, nella migliore delle ipotesi, solo a partire dal mese di ottobre. E proprio non riusciamo a comprendere la posizione assunta dal Sottosegretario Fazio che sembra ridimensionare di fatto il problema. linkL'aspetto curioso è che appare evidente come la pandemia sia una farsa, tanto quanto Fazio ha sparato dati e cifre assurdi, sia per le attuali statistiche di contagio-mortalità, sia per le pregresse situazioni (vedi l'aviaria, la sars, ....), sia per le persone che realmente possono subire gli effetti di un'influenza (anziani, cardiopatici, donne in gravidanza, bambini.... non di certo adolescenti fino a 27 anni).
Mistero dell'informazione ipocrita e politicizzata
Percezioni sbagliate
Nella vita si può stare:
dedicato a Mr.B.
- anche svariati anni senza far sesso, volontariamente o meno, senza morire di astinenza
- circa due-tre settimane senza mangiare, riducendosi in condizioni pietose e rischiando la propria vita
- al massimo una settimana senza bere, con vari problemi dovuti alla disidratazione
- pochi giorni senza mai dormire, rischiando la propria vita, danneggiando il proprio metabolismo e capacità di reazione (già tre giorni sono utili per avere le allucinazioni).
- si può rinunciare al sonno in qualsiasi momento, per svolgere una qualsiasi altra attività
- si può rinunciare a bere per fare pietosissimi scioperi della sete per imporre alla democrazia il prioprio credo-pensiero (con la variante "bere le proprie urine")
- si può rinunciare a mangiare a seguito di una malattia come l'anoressia, oppure volontariamente per ridurre il prioprio peso seguendo una dieta
- non si può assolutamente rinunciare al sesso
dedicato a Mr.B.
Mah...se lo sarà dimenticato...
Paolo Prodi, fratello di Romano, tesse le lodi alla massoneria (invitato da Gelli).
Chissà se Travaglio lo ha mai letto questo articolo....
Chissà se Travaglio lo ha mai letto questo articolo....
Avrà anche la tessera della P2?
Nella sentenza del Tribunale di Varese del 15 febbraio 1979. si legge tra l'altro: “E’ certo che Fo ha vestito la divisa del paracadutista repubblichino nelle file del Battaglione Azzurro di Tradate. Lo ha riconosciuto lui stesso - e non poteva non farlo, trattandosi di circostanza confortata da numerosi riscontri probatori documentali e testimoniali - anche se ha cercato di edulcorare il suo arruolamento volontario sostenendo di avere svolto la parte dell'infiltrato pronto al doppio gioco. Ma le sue riserve mentali lasciano il tempo che trovano”.E ancora: “Deve ritenersi accertato che delle formazioni fasciste impegnate nell'operazione in Val Cannobina facessero sicuramente parte anche i paracadutisti del Battaglione Azzurro di Tradate. ( ... ) Non è altrettanto certo, o meglio è discutibile, che vi sia stato impiegato Dario Fo. Ma (...) la milizia repubblichina di Fo in un battaglione che di sicuro ha effettuato qualche rastrellamento, lo rende in certo qual modo moralmente corresponsabile di tutte le attività e di ogni scelta operata da quella scuola nella quale egli, per libera elezione, aveva deciso di entrare.E’ legittima dunque per Dario Fo non solo la definizione di repubblichino, ma anche quella di rastrellatore”. “Giorgio Albertazzi E' stato "repubblichino", militante addirittura nella famigerata Decima Mas, insieme all’attore-regista-scrittore Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ed a Mauro De Mauro (il giornalista assassinato dalla mafia a Palermo 35 anni fa, fratello dell'emerito linguista prof. Tullio che è stato ministro della Pubblica Istruzione in due governi delle sinistre-Ulivo), (“Sì, ero nella Repubblica di Salò, con il premio Nobel Dario Fo, “Pubblicato il 05/03/06 di Gaetano Saglimbeni.)
www.laltraverita.it
ummm...mah...
Difficile capire quale sia l'affidabilità del sito, sebbene non stupisce che Dario Fo da sempre schierato nella sinistra estrema ha palesemente difeso personaggi discutibili (per esempio Sofri, Bompressi, ma anche nel recente passato i militanti di ANTIFA degli scontri di Genova).
Quanto far valere quindi questo fatto?
La sentenza è di assoluzione? (in effetti non è ben chiaro nell'estratto riportato)
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